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Come i social media aiutano a costruire il tuo brand

Perché i social media sono fondamentali per fare branding di un e-commerce

Social Media Marketing e opportunità: il modo più diretto per legare il proprio brand al consumatore.

Costruire il brand e comunicarlo al meglio sulle piattaforme social deve far parte di un progetto di identità studiato, coordinato e con contenuti di qualità. Facebook, Instagram, Pinterest, Snapchat e Twitter sono ormai luoghi online con linguaggi comunicativi in continua evoluzione, in tutti i settori. Attenzione però: ad ogni obiettivo la sua strategia, ad ogni social media il suo format.

Come sviluppare una buona strategia di social media marketing che aiuti il tuo brand.

Se uno degli obiettivi della propria strategia di social media marketing è il branding, esistono molti elementi di cui tener conto. Ma prima di tutto, cosa significa fare branding? Ecco i quattro punti fondamentali:

  • Sapersi raccontare… e non necessariamente sapersi vendere;
  • Costruire il proprio brand, fare in modo che il cliente lo percepisca esattamente come si vuole;
  • Definire la propria immagine e uniformarla con un proprio stile e messaggio;
  • Comunicare gli elementi distintivi, cosa si può fare e dare in più (o meglio) rispetto ai propri concorrenti.

E quindi, passando dalla teoria alla pratica, come è possibile fare branding sui social? Scegliendo i canali giusti per il proprio brand e trasmettendo i valori della marca attraverso post, visual (come infografiche e video) e le più recenti stories… ma oltre al piano editoriale e al content marketing, il brand risalta anche grazie alle descrizioni profilo sui social, le immagini profilo e copertina, il community management in linea con la propria comunicazione brand-utente e – non ultime – le sponsorizzazioni a obiettivo branding ovviamente.

I social media influenzano l’e-commerce: ecco come!

Sui social media, si approfondirà anche dopo in questo articolo, l’informazione vale molto più della messa in mostra del prodotto o del servizio offerto dal brand. Ma questo non significa che non si arrivi alle vendite, vuol dire solo che gli utenti che ci seguono sui canali social fanno parte della domanda latente del brand, quindi in momento del funnel di acquisto in cui non è ancora vicino a comprare.

Occorre che gli obiettivi di comunicazione attraverso ai social media portino al leading generation, lead nurturing e solo dopo alla conversione soprattutto da e-commerce di brand.

Sui social si crea un’influenza d’acquisto, anche direttamente online con gli e-commerce. Spesso, quindi, non danno riscontro su vendite dirette, ma contribuiscono – spesso in modo netto – alle decisioni di acquisto perché diventano il luogo virtuale del passaparola sincero di amici e conoscenti.

I social media sono anche fonte di review di altri consumatori nel web, fondamentali per la maggior parte delle persone per informarsi sulla bontà del prodotto e sulla serietà del brand e dell’e-commerce.

Social media: ecco come è cambiato il rapporto tra brand e clienti.

Gli utenti vogliono parlare con il brand in modo diretto, senza intermediari. Il canale con cui si sentono più in grado – e spesso in diritto – di farlo è questo: i social media.
Ascoltare, comunicare, interagire sono ormai le parole d’ordine per andare incontro ai clienti sui social e non solo. Soddisfare i clienti e capire i trend delle richieste o delle osservazioni fatte direttamente da chi compra i prodotti o servizi offerti dal brand è un modus operandi che permette di costruire relazioni profittevoli e durature con fan e followers.
Come far diventare il rapporto tra brand e clienti un progetto win win attraverso i social media è riassumibile in 3 punti.

Offrire soluzioni realmente utili e risposte personalizzate.

Pensare solo a vendere nei social è un approccio negativo che fa scendere l’engagement di qualsiasi account social. Il rapporto informazione:prodotto è di minimo 4:1: su cinque post sarebbe opportuno che solo uno parlasse direttamente di vendite. Dare informazioni e soluzioni ai problemi sui social equivale alla promozione del proprio brand. I problemi e le informazioni, ovviamente, non sono casuali ma mirate su un target.
Conoscere la propria base fan, i propri target, i propri cluster fa sì che i piani editoriali – e di conseguenza la strategia brand dei social media – abbiano successo. Lo stesso vale per le risposte personalizzate agli utenti che interagendo si fanno collaboratori e ambasciatori del brand.

Condividere la propria realtà, a cominciare dalle persone.

Il brand fa conoscere chi è e cosa fa in real-time attraverso i social media. Fare social storytelling sostenendo la propria mission e mettendo sul web le facce dei collaboratori, i luoghi aziendali, gli eventi e ricorrenze di rilievo è alla base della comunicazione su queste piattaforme.
Il brand sui social si fa persona e si fa amico. Quindi perchè non condividere anche i consumatori stessi? Le possibilità sono molte e proprio questa varietà non deve far perdere il focus iniziale e fare azioni coerenti sui social rispetto al “chi siamo” del brand e dei suoi prodotti o servizi.

Moderare il linguaggio con approccio personale.

Produrre contenuti per il social significa adattarsi allo stile del mezzo senza perdere il modo in cui l’utente conosce il brand. L’importante è non perdere in riconoscibilità del brand, sia visuale che testuale, e analizzare qualsiasi post prima di mostrarlo al consumatore finale.

Un grande aiuto al branding è ormai dato dai social media: utilizziamoli correttamente per influenzare l’acquisto del cliente finale!

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