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SEO Copywriting: 7 errori che il copywriter deve evitare

SEO Copywriting: errori da evitare

SEO copywriting: cos’è il seo copywriter?

Storicamente il copywriter nasce nel XIX secolo e il suo compito era quello di scrivere degli annunci lavorando per delle redazioni giornalistiche. Nel tempo questa figura si è evoluta in concomitanza con la diffusione dei mass media (giornali, riviste, radio, tv, internet, ecc…) specializzandosi nel settore della pubblicità. Al giorno d’oggi, il digital o SEO Copywriter molto spesso è un freelance che collabora con delle agenzie di web marketing. I suoi testi sono strutturati in modo da finire sotto la grande lente di Google, tanto da ridefinire il filone di web writing con l’accostamento della dicitura SEO copywriting. Il compito del Seo Copywriter è quello di utilizzare delle tecniche di scrittura che consentano al sito web per il quale lavora di migliorare la sua posizione nei risultati dei motori di ricerca.

SEO copywriting, gli errori più comuni commessi dal copywriter

L’ advertising copywriter, per molteplici ragioni che non sto qui ad indicare, può incappare in errori o sviste che incidono sulla qualità dei contenuti creati. Quelli principali, che vanno assolutamente evitati, sono 7 e abbiamo deciso di classificarli secondo un preciso ordine di importanza e di gravità:

1) Errori/Orrori di grammatica. Anche se più raramente rispetto a prima, ancora oggi mi capita di leggere una e senza accento quando è necessario metterlo oppure  un con l’apostrofo quando è riferito ad un sostantivo maschile o ancora qual è con l’apostrofo. Sono tutti errori/sviste gravissimi/e che un professionista della scrittura non può commettere.

2) Errori/Orrori di ortografia. Quante volte avete letto un pò anziché un po’? Oppure ke al posto di che? Capisco la necessità di scrivere velocemente, ma questo “stile” forse potrebbe andare bene quando si scrive un sms ad un amico (per me neanche in quel caso). Quando bisogna scrivere un testo da ottimizzare in chiave SEO serve massima correttezza e lucidità. Forse sarebbe meglio rileggere il testo il giorno seguente, per rivisitarlo con altri occhi.

3) Errori di battitura. Sono molto frequenti e spesso non ci si accorge di loro neanche dopo aver letto il testo più volte. Tra gli errori più comuni, segnalo la È quasi sempre digitata E’ oppure l’utilizzo del segno del pollice (“”) al posto delle virgolette inglesi (“… ”) o di quelle a caporale («…»). A questi si aggiungono anche lettere mancanti, le maiuscole dimenticate e tanti altri errori che in genere si commettono quando si scrive di fretta.

4) Verbi e sostantivi sbagliati. Ci sono verbi e sostantivi che non sempre rimangono fermi nella mente del Copywriter. E puntualmente cade nell’errore, di cui non si accorge, perché è convinto di aver scritto nel modo corretto suspence in luogo di suspense oppure redarre invece di redigere.

5) Segni di interpunzione. Questi segni sono usati per fare una pausa del discorso. Non si possono inserire a piacimento del copywriter e non nella quantità che desidera: i puntini sono 3 e sono seguiti dallo spazio. Non vanno né ridotti né aumentati a dismisura. Per fare un’esclamazione è sufficiente un punto esclamativo, non ne servono degli altri. Stessa cosa vale per il punto interrogativo usato per porre una domanda.

6) Il corretto utilizzo delle virgole. Non sempre le virgole vengono messe al posto giusto. Quante volte avete visto porre dal copywriter freelance di turno una virgola tra il predicato e il complemento oggetto? Molto spesso questo errore si incontra in periodi un po’ più articolati, del tipo: “sul web scrivono tanti copywriter bravi e creativi che spesso commettono errori, soprattutto sviste evitabilissime con un po’ di attenzione”. Nessuno mai farà caso a questo errore. Ormai il lettore è assuefatto.

7) Concordanza dei tempi e l’uso del congiuntivo. Molti articoli presentano degli slittamenti temporali senza alcuna giustificazione, passando dal presente all’imperfetto o al passato remoto con nonchalance. E il congiuntivo? In quanti lo usano quando ci vuole? Davvero in pochi, pochissimi

SEO Copywriting vs Content Marketing, quali sono le differenze?

Al giorno d’oggi è davvero labile il confine tra il copywriting e il content marketing. E per questa ragione non esiste alcuna contrapposizione le tre due attività professionali.  La prima attività viene curata da un copywriter esperto in scrittura persuasiva che usa la sua creatività per attirare il lettore o utente con l’obiettivo di convertirlo in potenziale cliente. La seconda, invece, è curata da un content writer che si occupa della gestione del sito aziendale e dei suoi contenuti, crea newsletter e dei testi SEO friendly. Attività, quest’ultima, che da tempo oramai viene svolta anche dal SEO copywriter.

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